Un ordine arriva sul negozio online, il cliente vuole la fattura e qualcuno la crea a mano in Fatture in Cloud, ricopiando nome, codice fiscale, partita IVA e importi. Si può automatizzare, ma ci sono alcuni ostacoli da conoscere prima di scegliere un'app o un'integrazione.
Il primo ostacolo: i dati fiscali al checkout
Su Shopify, per i clienti italiani ci sono i campi codice fiscale e PEC, facoltativi e senza controllo di validità; partita IVA e codice SDI non ci sono di serie. Le estensioni del checkout nei passaggi di informazioni, spedizione e pagamento sono riservate a Shopify Plus. Nella community di Shopify sono frequenti le richieste di aiuto su questo punto.
Su WooCommerce i campi si possono aggiungere, ma con il nuovo checkout a blocchi serve l'apposita API dei campi aggiuntivi, e per i campi condizionali (per esempio la partita IVA solo per le aziende) serve una versione recente di WooCommerce. Molti plugin nati per il vecchio checkout vanno verificati.
Il secondo: cosa permette Fatture in Cloud
Fatture in Cloud ha API REST ben documentate e notifiche (webhook) su fatture e giacenze. Alcuni limiti contano per un negozio online:
- ogni piano ha un numero massimo di documenti l'anno (listino): con molti ordini va scelto il piano giusto;
- l'invio allo SDI tramite API funziona solo sui piani a pagamento;
- le API hanno limiti di chiamate all'ora e al mese, che un negozio con molti ordini deve rispettare;
- non si possono caricare file XML creati altrove: la fattura va creata con le API.
Quando basta un'app
Esistono app per Shopify e plugin per WooCommerce che collegano il negozio a Fatture in Cloud, con versioni gratuite per pochi ordini e canoni mensili per volumi maggiori. Per un negozio con pochi ordini, prodotti semplici e clienti soprattutto privati, sono spesso la scelta più sensata. Attenzione però: diverse recensioni e discussioni segnalano passaggi manuali, soprattutto nell'invio allo SDI, e problemi con il checkout a blocchi. Prima di sviluppare qualcosa, verifichiamo con te se una di queste copre il tuo caso.
Quando serve un'integrazione su misura
- clienti aziendali con partita IVA, codice SDI o PEC da validare al checkout;
- molti ordini al giorno, vicini ai limiti di documenti o di chiamate;
- resi e rimborsi che devono diventare note di credito;
- più negozi o più canali (sito, marketplace, vendita in negozio) sulla stessa contabilità;
- listini B2B, sconti per cliente, prodotti con varianti complesse;
- giacenze da tenere allineate tra negozio e magazzino di Fatture in Cloud.
Come lavoriamo
- Analisi: tipi di cliente, volumi, piano Fatture in Cloud, casi particolari (resi, esteri, B2B).
- Checkout: raccolta e controllo dei dati fiscali, nel rispetto dei limiti della piattaforma.
- Collegamento con le API e i webhook di Fatture in Cloud, con gestione degli errori e dei limiti di chiamate.
- Prove su ordini veri in un ambiente di test, poi avvio con controllo dei primi giorni.