Integrazioni

Collegare il gestionale allo SDI con le API

Inviare e ricevere fatture elettroniche dal tuo software senza passaggi a mano: scelta dell'intermediario, file XML corretti, scarti e notifiche gestiti.

Il tuo gestionale (o il software che avete fatto fare) prepara le fatture, ma per mandarle allo SDI qualcuno le esporta, le carica su un portale e poi controlla a mano esiti e scarti. Oppure le fatture dei fornitori arrivano via PEC e vengono ricopiate. Collegare il software allo SDI elimina questi passaggi.

Le strade per arrivare allo SDI

Il Sistema di Interscambio accetta le fatture per tre canali diretti: PEC, un web service (SdICoop) e un server SFTP (SdIFtp). Gli ultimi due richiedono accreditamento, certificati e test di interoperabilità: hanno senso per chi gestisce grandi volumi o fa da intermediario.

Per una piccola o media azienda la strada più semplice è un intermediario con API REST: il software gli manda la fattura, l'intermediario la consegna allo SDI e restituisce esiti, scarti e fatture ricevute, spesso con un ambiente di prova e notifiche automatiche. Ce ne sono diversi, per esempio Aruba, Openapi, A-Cube e InfoCert, con prezzi a documento o a pacchetti: lo scegliamo insieme in base a volumi e costi.

Cosa deve fare il collegamento

  • Generare il file XML secondo le specifiche in vigore (dal 15 maggio 2026 si possono usare le specifiche tecniche 1.9.1), con i controlli prima dell'invio;
  • ripulire i testi: nei campi descrittivi lo SDI accetta solo un insieme limitato di caratteri, e trattini lunghi, virgolette tipografiche o il simbolo dell'euro copiati da un altro programma fanno scartare la fattura;
  • inviare e seguire l'esito di ogni fattura, con un avviso quando qualcosa va storto;
  • gestire gli scarti: una fattura scartata si considera non emessa, va corretta e reinviata;
  • non inviare due volte la stessa fattura, anche se qualcosa si interrompe a metà;
  • ricevere le fatture passive e registrarle nel gestionale senza ricopiarle.

Gli scarti più comuni

CodiceCosa significa
00001, 00002Nome del file non valido o già usato.
00200File non conforme al formato.
00305, 00306Partita IVA o codice fiscale del cliente non validi.
00311, 00312Codice destinatario non valido o non attivo.
00400, 00401Natura IVA e aliquota non coerenti.
00404Fattura duplicata.

Molti di questi si possono intercettare prima dell'invio, con controlli nel software: è uno dei vantaggi di un collegamento fatto bene.

Lo usiamo anche noi

I prodotti digitali di Touch Informatica emettono la fattura elettronica in automatico a ogni vendita: il pagamento arriva, la fattura parte verso lo SDI, nessuno la ricopia. La pulizia dei caratteri non ammessi, per esempio, è una delle regole che quel flusso applica a ogni fattura.

Come lavoriamo

  1. Analisi: da dove nascono le fatture, che tipi di documento servono (fatture, note di credito, integrazioni), quante sono.
  2. Scelta dell'intermediario e del modo di collegarsi: API, file, database.
  3. Sviluppo e prove nell'ambiente di test dell'intermediario, su tutti i casi.
  4. Avvio con il controllo degli esiti nelle prime settimane.

Domande frequenti

Conviene collegarsi direttamente allo SDI?

Per una piccola azienda di solito no: il canale diretto richiede accreditamento, certificati e test. Un intermediario con API REST offre ambiente di prova, notifiche e assistenza, spesso per pochi centesimi a documento.

Cosa succede se una fattura viene scartata?

Una fattura scartata si considera non emessa: va corretta e inviata di nuovo. Il collegamento registra lo scarto, ne mostra il motivo e permette di rimandarla.

Perché alcune fatture vengono scartate per caratteri strani?

Nei campi di testo lo SDI accetta solo un insieme limitato di caratteri. Trattini lunghi, virgolette tipografiche o il simbolo dell'euro copiati da un altro programma vanno convertiti prima dell'invio.

Si possono ricevere anche le fatture passive?

Sì: l'intermediario riceve le fatture dei fornitori e le passa al gestionale, che può registrarle senza ricopiarle.

Quanto costa un'integrazione su misura?

Dipende da quanti programmi, flussi e casi particolari sono coinvolti. Dopo la prima consulenza gratuita ricevi una proposta con tempi e costi chiari, prima di iniziare. Se un plugin o un'app pronta bastano, te lo diciamo.

Hai un caso diverso?

Raccontaci quali programmi vorresti collegare: nella prima consulenza gratuita ti diciamo se si può fare, come e con quale costo.

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