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Stripe e PayPal incassano benissimo. La fattura elettronica, però, non la fanno: lo dice la stessa documentazione di Stripe, che non genera né trasmette file di fattura elettronica conformi da sola. Così, a fine giornata, qualcuno apre la dashboard dei pagamenti e ricopia ogni incasso nel programma di fatturazione.
Con dieci vendite al mese si regge. Con abbonamenti, rinnovi, rimborsi e clienti aziendali diventa un lavoro, e ogni passaggio a mano è un'occasione per sbagliare.
Cosa serve davvero per automatizzare
- I dati fiscali giusti al pagamento. Il checkout di Stripe raccoglie la partita IVA delle aziende, ma il codice fiscale dei privati no: va chiesto con un campo personalizzato. Per le aziende servono anche codice destinatario o PEC. La verifica della partita IVA sul VIES è asincrona: può finire dopo che il pagamento è già stato confermato.
- Il file della fattura elettronica, nel formato richiesto dall'Agenzia delle Entrate.
- L'invio allo SDI tramite un intermediario con API, che restituisce anche esiti e scarti.
- La gestione degli scarti: una fattura scartata si considera non emessa e va corretta e reinviata. Stripe stessa consiglia di intervenire prima che la fattura sia finalizzata, perché dopo non si può più correggere.
- Abbonamenti e rimborsi: ogni rinnovo pagato è una fattura; ogni rimborso è una nota di credito collegata alla fattura originale.
- Le commissioni: dal 1° luglio 2025 Stripe fattura le commissioni alle aziende italiane dall'Irlanda, senza IVA (nota di Stripe). Come registrarle lo decide il commercialista; il collegamento può preparare i dati.
Quando basta un'app pronta
Se vendi solo con Stripe, a privati o aziende italiane, con poche decine di documenti al mese, un'app pronta può bastare. Sul marketplace di Stripe, per esempio, c'è un'app italiana di fatturazione elettronica con canone mensile in base al numero di documenti.
Prima di proporre qualcosa su misura, verifichiamo con te se un prodotto esistente copre il tuo caso. Se sì, te lo diciamo.
Quando serve un'integrazione su misura
- incassi da più canali: Stripe, PayPal, bonifici, magari un marketplace;
- le fatture devono finire nel tuo gestionale, non in un programma in più;
- abbonamenti con cambi di piano, periodi di prova, sconti e rinnovi falliti;
- clienti esteri, valute diverse, regole diverse per privati e aziende;
- volumi alti, dove il costo a documento delle app pesa;
- la riconciliazione: abbinare ogni versamento di Stripe alle fatture che contiene.
Lo usiamo anche noi
Sui prodotti digitali di Touch Informatica ogni pagamento Stripe genera la fattura elettronica e la manda allo SDI attraverso il nostro gestionale, senza passaggi a mano. Lo stesso flusso, adattato ai tuoi canali e al tuo gestionale, è quello che costruiamo per te.
Come lavoriamo
- Mappa dei flussi: canali di incasso, tipi di cliente, prodotti e abbonamenti, casi particolari.
- Scelta dell'intermediario SDI in base a volumi e costi.
- Sviluppo e prove negli ambienti di test di Stripe, PayPal e dell'intermediario, con fatture di prova su tutti i casi.
- Avvio con un controllo quotidiano degli esiti nelle prime settimane.